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  • Conseguenze determinate dai radicali liberi

  • Stress ossidativo e smaltimento dei radicali liberi

  • Una corretta alimentazione contro i radicali liberi

  • Radicali liberi: Cosa sono e come agiscono

    Dal punto di vista scientifico, i radicali liberi corrispondono a molecole che, qualora siano presenti in quantità eccessive, possono dare origine a reazioni chimiche dannose. Nello specifico, si tratta di particelle instabili e prive di una componente essenziale: questa carenza conduce gli elettroni che le compongono verso una naturale predisposizione ad unirsi agli atomi di idrogeno. L'assembramento appena citato, qualora rispetti il requisito di una concentrazione superiore alla norma, genera un'azione potenzialmente negativa che colpisce in modo particolare i grassi contenuti nelle membrane cellulari e le proteine del nucleo delle cellule stesse.

    Tra le cause principali della formazione di questa classe di molecole è possibile elencare il fumo, l'alcol, le radiazioni alle quali il corpo umano viene quotidianamente esposto, ed ancora una vasta gamma di agenti chimici dal potenziale altamente inquinante, le radiazioni ultraviolette in genere, alcuni trattamenti a base di farmaci ed infine una dieta eccessivamente ricca di grassi e proteine animali. Gli effetti principali nei quali vengono tradotte queste cause sono essenzialmente tre: innanzitutto i danni provocati al DNA, in quanto i radicali liberi dispongono della capacità di determinare mutazioni genetiche anche su vasta scala, il che corrisponde ad un invecchiamento precoce delle cellule; in secondo luogo, la perossidazione lipidica, la quale ha origine dalla crescita spropositata dei perossidi lipidici, ossia quegli elementi che vengono generati dall'incontro tra i radicali liberi e le molecole di ossigeno, la cui unione garantisce come conseguenza principale un danno esteso provocato alle membrane cellulari; per concludere, l'ossidazione delle proteine, ossia l'alterazione nel funzionamento delle stesse per causa dell'attacco che gli amminoacidi subiscono in seguito all'esposizione ai radicali liberi. In sostanza, i radicali liberi intervengono in particolari tipi di processi estremamente negativi per l'organismo, quali invecchiamento, malattie tumorali, numerose patologie degenerative, ed altre malattie di ogni genere come ad esempio la calvizie androgenetica.

    Per quanto l'argomento possa generare smarrimento, esiste un metodo davvero semplice che permette a chiunque di mantenere costantemente monitorato il livello di radicali liberi presenti all'interno dell'organismo, ed in particolar modo di quei radicali conosciuti come ROS, ossia quella specie maggiormente reattiva nei confronti dell'ossigeno. Tale misurazione, conosciuta come analisi dello stress ossidativo, è effettuabile attraverso il prelievo di un campione di sangue venoso o capillare, il che equivale ad una puntura effettuata sui polpastrelli . E' necessario non dimenticare che il suddetto test deve essere effettuato in condizioni specifiche: questo significa che la circostanza ideale deve essere priva di recenti cause di stress e non compromessa dal fumo di una sigaretta consumata negli ultimi trenta minuti. Effettuare l'analisi costituisce l'azione preliminare nella lotta ai radicali liberi, e credere che questo sia sufficiente può indurre in errore. Il passo successivo da compiere concerne una regolare assunzione di antiossidanti, i quali non solo presentano caratteristiche antibatteriche ed anti virali, bensì sono direttamente ricollocabili ad alcuni effetti benefici quali la fluidificazione del sangue e la stimolazione del sistema immunitario. Oltre a numerosi enzimi ed acidi già presenti nel corpo umano, può essere utile citare alcuni elementi esterni allo stesso le cui proprietà antiossidanti sono degne di nota, come ad esempio il caffè, il the verde ed il melograno.

    L'azione dannosa provocata dai radicali liberi può essere combattuta tramite l'impiego di piccoli accorgimenti. Tra questi è importante sottolineare una regolare attività fisica: non bisogna infatti dimenticare che il corpo umano può essere equiparato ad una macchina che non è stata progettata per uno stile di vita sedentario. Questo significa che i movimenti di base, come ad esempio l'utilizzo costante delle scale, sono i più consigliati. A ciò può essere affiancata una regolare attività sportiva, la quale non devono superare per intensità le soglie consigliate, ma nemmeno essere condotta in maniera saltuaria e poco regolare. In aggiunta ad un frequente movimento può essere utile ricordare l'adempimento ad una dieta equilibrata: per quanto riguarda questo fattore, è necessario ricordare che nella lotta ai radicali liberi il corpo umano predilige un maggior consumo di frutta e verdura crude, in quanto la concentrazione di antiossidanti presente al loro interno è molto più elevata di quanto non lo sia nei cibi cotti. A questo proposito è necessario limitare il consumo di alimenti grassi e ricchi di proteine, i quali per l'appunto sono alla base della produzione dei radicali stessi. Un altro elemento degno di nota è ricollocabile nella tendenza ad evitare le situazioni potenzialmente dannose, mantenendo ad esempio una distanza adeguata fra sé stessi ed i luoghi ove la concentrazione di smog e radiazioni elettromagnetiche è troppo alta.

    Il metabolismo di ciascun individuo presenta particolari caratteristiche a sé stanti, ragione per la quale il contrasto ai radicali liberi in eccesso non può essere condotto in maniera unilaterale: è pertanto necessario individuare le strategie più idonee alle esigenze di ciascuno.


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